Non solo ristorante: al Puzzle si cena con lo chef Sukyas

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Quello che succede quando decidiamo di andare a mangiare al ristorante si sa, è un piccolo rito che amiamo concederci, un modo per viziarci e gustare sapori i conosciuti che ricerchiamo, ma anche gusti particolari e mai provati. Ci si siede al tavolo e si sceglie tra i piatti del menù che poi vengono serviti dai camerieri preoccupati di controllare che tutto sia piacevole e gradito.

Troppo spesso, però, capita che non si riesca ad apprezzare veramente il carattere di una portata, che non sia possibile assorbirne il processo di creazione e le peculiarità degli ingredienti con cui è stata preparata.

Spesso, ma non sempre…

Ad offrire unviaggio tra sapori, profumi e conoscenza è lo chef Misha Sukyas nel suo nuovo locale appena inaugurato: il Puzzle, all’interno del TownHouse 31, una delle numerose strutture alberghiere dell’Alessandro Rosso Group a Milano. Ma quello di Misha non è il ristorante dell’albergo, lui è solo un ospite che utilizza uno degli eleganti spazi presenti nell’edificio. E lo utilizza in un modo molto particolare: un solo tavolo, 16 commensali ed un menù a sorpresa portato in tavola direttamente dallo chef.

Già, perché Misha sovverte la “routine” del ristorante e la interpreta a modo suo, uscendo in sala, condividendo, spiegando i propri piatti con gli ospiti e facendo vivere loro un’esperienza sensoriale completamente nuova. Non più solo chef’s table, piuttosto un mix tra racconti di vita personali, ricette estrose, materie prime anche inconsuete ,come la carne di zebra, e vini ricercati, in un gioco di sapori, aromi, consistenze, cotture diverse e ingredienti provenienti dai Pesi più disparati.

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Perchè Misha Sukyas è proprio questo, un alchimista della cucina, che costruisce i piatti infondendovi tutta la creatività e l’esperienza proveniente dai tanti viaggi e cambiamenti che ha affrontato.

Milanese di origini armene, inizia nel ristorante di famiglia a Cabo San Lucas, per poi passare ad un periodo londinese con Antonello Tagliabue, lo chef di Bice, Valentino Bosch e Michelle Roux, e volare successivamente in Autralia per lavorare con lo chef stellato Peter Gilmore, e in Olanda con Moshik Roth, chef israeliano portavoce della cucina tecno-emozionale. Ed ancora, India, Thailandia, Estremo Oriente, SudAmerica, tappe che gli hanno permesso di innamorarsi degli ingredienti, dei colori e delle commistioni di una cucina che si avvicina a quella fusion.

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Il Puzzle è la sua ultima creatura. Aperto solo la sera ed esclusivamente su prenotazione. I costi: 75 euro per il menù degustazione completo di vini al calice in abbinamento, che diventano 60 per chi non desidera i vini. Si può scegliere di fermarsi solo per l’aperitivo, anch’esso solo su prenotazione, a base di bollicine, vini fermi al calice, crudi di pesce, fritti di mare e ostriche da gustare nel piccolo cortile che può ospitare al massimo quindici persone.


Ristorante Puzzle

via Goldoni, 31 – Milano

Tel 3883681303

Cena ore 20.30

puzzlemilano@gmail.com

– Chiuso la domenica

 

(Foto tratte da Instagram)

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