Identità Golose: a Milano l’Hub internazionale che mancava

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Identità Golose è il luogo che mancava. Milano ne è il perfetto contenitore, l’unica città in grado di comprenderne e valorizzarne le potenzialità internazionali. Identità Golose è l’Hub dove assaporare, conoscere, imparare, parlare di cucina e arte guardando all’oggi, ricordando il passato, ma volgendosi al futuro. Non a caso lo spazio è quello della vecchia sede della Fondazione Feltrinelli.

Sì, Identità Golose fa bene. Fa bene a chi ama la cucina, a chi desidera scoprire e provare, a chi non smette mai di esplorare e confrontarsi. Un tempio del gusto, realizzato in sette mesi, nato dal pensiero che va oltre il consueto con coraggio, e un pizzico di sana follia, di due figure come Paolo Marchi e Claudio Ceroni. Con loro 40 aziende del settore che hanno creduto nel progetto. E oggi Identità Golose è diventato un unicum nel panorama nazionale del mondo della cucina.

L’obiettivo è ambizioso, qui si vuole parlare di cibo in modo diverso, più culturale e approfondito, soffermandosi su aspetti sociali, di ricerca ed evoluzione, il tutto dimostrando che la cucina stellata può essere accessibile a tutti.

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Un contenitore di contenuti quindi, non solo ristorante, anche se l’offerta permette di assaggiare i piatti di alcuni tra i più importanti chef italiani e internazionali con un menu a prezzo fisso di 75 euro (comprensivo di vini), e pranzare con le proposte dello chef Andrea Ribaldone e del resident chef Andrea Rinaldi.

E poi una sala conferenza, led dove proiettare video per un’esperienza immersiva, confronti diretti con gli chef e tra professionisti del mondo della ristorazione.

L’attività didattica, organizzata in collaborazione e sinergia con Alma La Scuola Internazionale di Cucina, vedrà giornate dedicate alle diverse figure professionali della ristorazione. Ma non solo, anche Job Training: studenti e aspiranti cuochi potranno vivere due settimane di formazione pratica nel ristorante di Identità.

“Un progetto semplice e complicato allo stesso tempo – ha spiegato Claudio Ceroni nato in occasione di Expo. Non sarebbe stato possibile altrimenti. Io e Paolo abbiamo capito che non poteva finire lì, che doveva trasformarsi in qualcosa di più ampio. Il nostro obiettivo è avvicinare il maggior numero di persone all’alta cucina e innescare la voglia di andare a trovare gli chef nei loro ristoranti”.  

“In questi anni – ha aggiunto Paolo Marchiho notato spesso che molte persone vedono a cucina “stellata” come inaccessibile e gli chef figure fuori dal comune. Ecco, qui vogliamo far capire e dimostrare che l’alta cucina è sicuramente sublime ma può diventare accessibile”.

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Il piacere della scoperta culinaria continua anche con la pizza di Franco Pepe e i cocktail banco bar supervisionato da Luigi Barberis. Infine, una cantina con oltre 99 etichette, spiegate da video e app per informazioni più approfondite.

UN RICCO CALENDARIO DI CENE GOURMET

• 20 settembre: Il Mondo in Italia. Cena firmata da: Matias Perdomo – Contraste (Milano) Philippe Léveillé – Miramonti l’Altro (Concesio – Brescia)

Christoph Bob – Il Refettorio del Monastero Santa Rosa (Conca dei Marini – Salerno) Rafael Charquero (Pasticciere del gruppo Enrico Bartolini)

• 21 settembre: Paco Roncero – Terraza del Casino (Madrid, Spagna)

• 22 settembre: Ana Roš – Hiša Franko (Caporetto, Slovenia)

• 26 – 29 settembre: Moreno Cedroni – La Madonnina del Pescatore (Senigallia, Ancona)

• 4 – 6 ottobre: Andrea Ribaldone – Osteria Arborina dell’Arborina Relais (La Morra, Cuneo)

• 11 – 13 ottobre: Peppe Guida – Antica Osteria Nonna Rosa (Vico Equense, Napoli)

• 18 – 20 ottobre: Alfio Ghezzi – Locanda Margon (Trento)

• 24 – 27 ottobre: Anthony Genovese – Il Pagliaccio (Roma)

• 31 ottobre – 3 novembre: Ciro Scamardella e Alessandro Pipero – Pipero Roma (Roma)

• 5 – 10 novembre: Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

• 14 – 17 novembre: Marco Sacco – Piccolo Lago (Verbania)

• 21 – 24 novembre: Ivan and Sergey Berezutskiy – Twins Garden (Mosca, Russia)

• 28 novembre – 1° dicembre: Le Soste di Ulisse

• 5 – 8 dicembre: Cristina Bowerman – Glass Hostaria (Roma)

• 11 dicembre: Cena di raccolta fondi a favore di Food for Soul con Alain Ducasse (Alain Ducasse

au Plaza Athénée, Parigi) e Massimo Bottura (Osteria Francescana, Modena)

• 12 – 15 dicembre: Rodrigo Oliveira – Mocotó (San Paolo, Brasile)

• 19 – 22 dicembre: Alfonso Caputo – Taverna Del Capitano (Massa Lubrense, Napoli)

• 26 – 29 dicembre: Andrea Ribaldone – Osteria Arborina dell’Arborina Relais (La Morra, Cuneo)

Identità Golose Milano

Via Romagnosi, 3 – Milano

 

Articolo scritto per e pubblicato su Gazzetta dell’Emilia.it

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