Guida Michelin 2018: salite, discese e un nuovo tre stelle con lo chef Norbert Niederkofler

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Stelle che vanno e stelle vengono nella giornata di presentazione della Guida Michelin 2018, la “Rossa” per eccellenza che accompagna i viaggiatori di tutto il mondo nella scoperta delle migliori esperienze culinarie e gourmet.
Un totale di 2700 ristoranti, solo il 10% dei quali stellati, presenti e descritti nelle loro peculiarità, in un viaggio fatto di sapori e sensazioni da provare, sperimentare e vivere, come ha voluto evidenziare Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin Italia.

E l’appuntamento tanto atteso, per il secondo anno consecutivo all’interno dello splendido Teatro Regio di Parma, di emozioni ne ha riservate tante.

Ma perché Parma ancora una volta?
Perché riconosciuta come City of Gastronomy Unesco, come fulcro della Food Valley che vuole promuovere le tipicità culinarie, dando nuovo impulso al turismo. “Il nostro obiettivo è quello di portare avanti il lavoro di valorizzazione del territorio che ci ha permesso di essere riconosciuti come Città Creativa della Gastronomia dall’Unesco – sottolinea il Sindaco Federico Pizzarotti – quello che vogliamo fare è dare sempre più una spinta propulsiva alle eccellenze, puntando sull’accoglienza, sulla qualità e sul turismo”.

Da qui l’idea di aprire un portale dedicato al gusto, racconta l’Assessore Cristiano Casa: “Oggi nasce a Parma il progetto “Parma nel cuore del Gusto” con l’apertura di un nuovo portale che vuole aprire le porte del mondo sulla nostra città, raccogliendo oltre 200 tra operatori e produttori impegnati nel porre al centro del proprio operato i prodotti del territorio”.

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E dopo i saluti iniziali, ecco la vera e propria fase di premiazione. A far parlare è stata la discesa di due storici bi-stellati come Claudio Sadler e Carlo Cracco, che da due stelle passano ad una. Un declassamento portatore di scompiglio tra gli addetti ai lavori, tra perplessità, domande e qualche “me lo sentivo”.
Per entrambi, certo, è un cambiamento non da poco che vuole simboleggiare quanto la “stella” non sia un riconoscimento acquisito, piuttosto un simbolo di eccellenza da riconfermare ogni anno con grande costanza ed impegno.

Poi si sa, la “Rossa” è sempre severa e poco generosa. Anzi, quest’anno si può addirittura dire che sia stata di più larghe vedute. Sono infatti 22 i nuovi ingressi con una stella, 3 le due nuove stelle e, finalmente, ecco arrivare il nuovo tanto agognato tristellato.
Già, perché l’empireo dell’alta cucina ha aperto le braccia ad un altro chef accogliendolo nella cerchia dei migliori: Norbert Niederkofler, chef del St. Hubertus di San Cassiano. Salgono così a nove i tre stelle presenti nella Guida Michelin 2018.

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La motivazione degli ispettori Michelin è ben chiara “I piatti rivelano la personalità dello chef. Quelli di Norbert Niederkofler, del ristorante St. Hubertus, sanno raccontare mille e una storia. I protagonisti sono la natura, la cultura e i gusti schietti e intensi delle sue montagne, la passione e la fatica quotidiana dei contadini e degli allevatori, la qualità eccelsa dei loro prodotti, le tradizioni e i metodi tramandati, il calore dei masi, il desiderio di viaggiare per imparare e di ritornare per ritrovare il proprio stile di vita, l’impegno, la cura, la costanza che si sposano con l’entusiasmo e la leggerezza. Nei piatti di Norbert Niederkofler si gustano questi sapori, si vedono le montagne, si ascoltano queste storie. L’incontro con questa cucina non è un pasto, ma un’indimenticabile esperienza umana. Per gli ispettori Michelin, tre stelle emozionanti.”

Riconfermano il loro primato, ovvero “una cucina che vale il viaggio”, i ristoranti: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano.

Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione” con l’assegnazione delle 2 stelle Michelin. Tra questi, ecco le 3 novità: Matteo Metullio, ristorante La Siriola , Andrea Aprea ristorante Vun, Milano, e Alberto Faccani, ristorante Magnolia, Cesenatico.

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Sono, invece, 306 i ristoranti con una stella Michelin, di cui 22 nuovi ingressi.

Ecco una sintesi delle novità:
Nuovo ristorante tre stelle
St. Hubertus – Norbert Niederkofler – San Cassiano (Bolzano)
Nuovi ristoranti due stelle
Magnolia – Alberto Faccani, Cesanatico (Forlì Cesena)
La Siriola – Matteo Metullio, San Cassiano (Bolzano)
Vun – Andrea Aprea, Milano
Nuovi ristoranti una stella
Contraste – Matias Perdomo, Milano
Trussardi alla Scala – Roberto Conti, Milano
La Terrazza – Fabio Ciervo, Roma
Il Refettorio – Bob Christoph, Conca dei Marini (Salerno)
La Serra – Luigi Tramontano, Positano (Salerno)
La Locanda del Borgo – Luciano Villani, Telese Terme (Avellino)
All’Oro – Riccardo Di Giacinto, Roma
Cum Quibus – Alberto Sparacino, San Gimignano (Siena)
Tordomatto – Adriano Baldassarre, Roma
Villa Giulia – Maurizio Bufi, Gargnano (Brescia)
Culinaria Im Farmerkreuz – Manfred Kofler, Tirolo (Bolzano)
Floria Maison – Umberto De Martino, San Paolo D’Argon (Bergamo)
Undicesimo Vineria – Francesco Brutto, Treviso
Larossa – Andrea Larossa, Alba (Cuneo)
Osteria dell’Arborina – Andrea Ribaldone, La Morra (Cuneo)
Il Poggio Rosso – Fabrizio Borraccino, Castelnuovo Berardenga (Siena)
Perillà – Marcello Corrado, Castiglione d’Orcia (Siena)
D.One Restaurant – Davide Pezzuto – Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Essenza – Eugenio Boer, Milano
Glam Enrico Bartolini – Donato Ascani ed Enrico Bartolini, Venezia
Berton al Lago – Raffaele Lenzi e Andrea Berton, Torno (Como)
Stube Gourmet – Alessio Longhini, Asiago (Vicenza)
Confermano la stella con cambio chef
I due buoi – Alessandria
La Veranda – Bardolino (Verona)
Casual – Bergamo
Agrodolce – Imperia
Vistamare – Latina
Castel Fragsburg – Merano (Bolzano)
Casa del Nonno 13 – Mercato San Severino (Salerno)
Vespasia – Norcia (Perugia)
Terrazza Bouquet – Sorrento (Napoli)
Vintage 1997 – Torino
Venissa – Venezia
Maxi – Vico Equense (Napoli)

Perdono una stella Michelin

Umami, Bormio (chiusura aprile 2017)
Locanda Severino, Caggiano
Petit Royal, Courmayeur
Don Giovanni, Ferrara (chiusura fine 2017)
Pascia, Invorio
Café Quinson, Morgex (chiusura per rinnovo locali)
All’Acquacotta, Saturnia
Lunasia, Viareggio (chiusura per rinnovo locali)
Lapprodo, Vibo Valentia

 

Photo by Francesca Bocchia

Articolo scritto per e pubblicato su Gazzetta dell’Emilia.it

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