Cibus 2016 da record: cosa poteva mancare e cosa ci ha convinto

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Cibus 2016_foto Chiara Marando

E’ stata un’edizione da record quella di Cibus 2016, la fiera internazionale dell’alimentazione organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, che si è chiusa con numeri mai visti ed un successo di visitatori senza precedenti: 3mila aziende espositrici su 130mila metri quadri, 72mila visitatori di cui 16 mila operatori esteri e 2.200 top buyer.

Un risultato che ha portato a confermare la volontà di rendere Cibus annuale, fissando il prossimo appuntamento ad aprile 2017 con “Cibus Connect”: evento che comprende un forum internazionale con esperti di food&beverage da tutto il mondo , ma anche una forma espositiva light finalizzata al matching con la grande distribuzione.

Ma prima di proiettarci verso il prossimo anno, proviamo a fare un breve resoconto di cosa ha proposto questa 18° edizione, tra novità, conferme e qualche elemento un po’ troppo “trash”.

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Inutile dire che i grandi marchi italiani si sono fatti notare con stand che sembravano bilocali posizionati in punti strategici e ben visibili. La parola d’ordine, come sempre, è stata “lasciare il segno”.

Così Barilla ha riproposto la sua originale e futuristica – ormai non più tanto – pasta stampata in 3D; Levoni si è presentato con una sorta di mercato coperto di grande impattovisivo; Perugina ha deliziato i presenti con cioccolatini preparati al momento e gelato dell’Antica Gelateria del Corso; Gruppo Cremonini ha costruito più una piazza che uno stand; Rocchetta ha portato in fiera la sua testimonial Alice Sabatini, Miss Italia 2015; ed ancora lo chef Carlo Cracco si è esibito allo stand San Carlo in uno show cooking accompagnato dal barman campione del Mondo 2015 Bruno Vanzan. Avvistati anche Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani, che si sono fatti notare ancora una volta per la loro maestria ai fornelli.

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Ospite più che attesa, Belen ha fatto la sua comparsa da Consorzio Virgilio…ogni commento sull’afflusso di pubblico è superfluo.

Tra tanti grandi classici non potevano mancare idee originali di cui, a dirla tutta, si poteva anche fare a meno. Sto parlando della crema di cioccolato dolcificata con succo di carota concentrato, un non-senso perché se decidi di concederti un peccato di gola, almeno devi farlo come si deve.

Poi si va nell’ambito veg con le Veggiefette, ovvero sottilette vegane, e le Veganette ai carciofi, una rivisitazione dei salumi in ottica vegana. Io evito volentieri ma de gustibus….

Rimanendo nel campo delle punizioni alimentari, non vorrei dimenticarmi la maionese senza uovo che della maionese non è che un lontano e triste ricordo.

Ampio spazio è stato dato alla moda del momento in fatto di carboidrati con la pizza al carbone vegetale, ma soprattutto alla curiosa piadina con riso rosso fermentato. Non ce l’ho fatta a provarla, proprio non ho avuto cuore.

Uno dei protagonisti è stato il Gluten Free, con prodotti per celiaci quali pasta in molteplici formati, pane, grissini ed altre proposte dolci che allargano considerevolmente l’offerta di prodotti specifici per questo tipo di problematiche. Un segno di apertura e sensibilizzazione che fa ben sperare.

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Tornando alle curiosità, impossibile non notare il pecorino stagionato nell’argilla, il pecorino con polvere di quercia e quello con scaglie di cioccolato fondente, che quest’anno hanno fatto la loro comparsa per la prima volta a Cibus 2016.

Infine, andiamo sul goloso con l’uovo da bere al bicchiere condito con capperi e prezzemolo: un aperitivo energizzante e di sicuro effetto.

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