Il panino perfetto? Si impara all’Accademia del panino italiano

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Proviamo a fermarci e pensare per un attimo a quale sia il nostro pasto per eccellenza durante la settimana lavorativa. Ecco, sicuramente, la maggior parte di noi sarà d’accordo nel rispondere il panino.

Che sia semplicemente con prosciutto crudo o cotto, vegetariano, oppure maggiormente ricercato e farcito, il panino rappresenta un appuntamento immancabile per il pranzo di noi italiani sempre alla ricerca del gusto, ma schiavi di tempi un po’ troppi stretti. Questa preferenza, però, non è solo Made in Italy, piuttosto un’abitudine globale.

Ma chi pensa che un panino sia qualcosa di poco valore culinario si sbaglia, e molto. In realtà può essere un piatto da veri gourmet, equilibrato, armonico e portatore di vere e proprie tradizioni. Non basta farcire, bisogna capire come farlo, scegliere il pane giusto e tutti gli ingredienti migliori sposandoli tra loro. Servono fantasia, conoscenza e mestiere.

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Capacità che l’Accademia del panino italiano, una Fondazione da poco inaugurata, incarna con la finalità di promuoverne la cultura del panino, tutelarne l’identità gastronomica e favorirne la corretta diffusione nel mondo.

A volere fortemente e portare avanti questo progetto sono gli imprenditori Antonio Civita ed Elena Riva, già proprietari del brand Panino Giusto, che hanno fornito gli spazi, le risorse ed i materiali. L’obiettivo dell’Accademia è chiaro: formare personale specializzato, ma anche far incontrare e dialogare tra loro studiosi, produttori, artigiani e cuochi.

Anche la sede ha un fascino tutto particolare, di quelli che richiamano la progettualità, le cose in divenire che nascono dal recupero, in questo caso della tradizione italiana più genuina. E’ a Milano, zona Bocconi, all’interno di un vecchio deposito restaurato e rimesso a nuovo che oggi ospita una scuola, laboratori, mostre ed anche una particolare biblioteca tematica dal titolo “Panino, da natura a artificio”, con oltre 1500 volumi.

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Tre sono le figure professionali che usciranno dalla Scuola dell’Accademia del panino: Gastronomo del panino, Creativo del panino, Maestro del panino.

E se siete interessati, sappiate che i corsi partiranno a marzo e prevedono un programma in grado di garantire una formazione a 360 gradi in ambito tecnico, gestionale, culturale, artigianale, ma anche di marketing e comunicazione, con l’aggiunta di stage pratici presso aziende partner.

Di spicco i nomi che faranno parte del team di professionisti, raccolti in Advisory Board: Alberto Capatti, celebre storico della cucina italiana, scrittore e rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Alessandro Frassica, Aldo Colonetti, esperto di design, Anna Prandoni, giornalista di cucina, direttrice della scuola e della rivista “Il Panino Italiano”, lo chef stellato Claudio Sadler e Davide Longoni, maestro del pane.

Un impegno ed una unicità sancita dal Manifesto del Panino italiano, documento che nella qualità degli ingredienti, nel legame con la tradizione e nella vocazione italiana del rispetto per il cibo, individua i valori fondanti di un prodotto artigianale e culturale d’eccellenza. Si tratta del primo passo verso un obiettivo più ampio, ovvero la Certificazione del Panino Italiano.

 

 Credits photo: www.accademiapaninoitaliano.it/

 

Articolo scritto per Gazzetta dell’Emilia.it

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