“Lo Chef”: nell’Oltretorrente di Parma la gastronomia come una volta

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“Tiziana da quanto tempo cucini?”

“Non devo neppure pensarci, praticamente da sempre. Da piccola osservavo mia madre e rimanevo affascinata dai movimenti delle sue mani, dai profumi e dalla bontà di quello che preparava”. 

Ha gli occhi che brillano Tiziana, parla della sua passione per i fornelli mentre sistema i tortelli d’erbetta freschi sul vassoio pronto per una cliente. Sul retro, il laboratorio dove fervono i lavori per i numerosi ordini natalizi. Lì ci sono Fabrizio e Salvatore, suo figlio e suo fratello, che si occupano di realizzare la sfoglia e preparare le delizie tipicamente parmigiane.

Ma la routine quotidiana della Gastronomia “Lo Chef” è questa, e va avanti da 10 anni senza mai perdere la spinta verso la qualità e il legame con le radici del territorio.

Qui è la tradizione a parlare. Il piccolo banco mostra ogni sorta di delizia e il profumo che invade l’aria è quello della cucina di un tempo, delle nonne, delle rezdore che tiravano la pasta e preparavano i ripieni per tortelli e anolini.

Perché sono proprio gli Anolini, con stracotto o parmigiano reggiano, e i Tortelli, nelle varianti di zucca, patate, erbetta, spalla cotta oppure verdi con speck e radicchio rosso, i cavalli di battaglia di questa piccola gastronomia nel cuore dell’Oltretorrente di Parma.

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Un piacere del palato che si esprime con i sentori di una volta, attraverso gli gnocchi di patate ancora girati a forchetta, ma anche in un gustoso piatto di Passatelli realizzati alla maniera casalinga.

“Uno dei complimenti più graditi è quando mi dicono che sono buoni come quelli preparati dalla mamma, perché sai, ciò che esce dalle mani di una madre o di una nonna è inarrivabile, sono i ricordi da bambini indelebili e puri”.

Ma, oltre alla pasta fresca, quali sono le specialità che non possono mai mancare?

“Le lasagne devono essere pronte ogni giorno, sono tra le proposte preferite, ma se la giocano con le nostre bombette di riso al ragù, i Cannelloni di ricotta, la classica Punta al forno e i Guancialini. Il giovedì poi c’è l’appuntamento fisso con la Trippa alla Parmigiana”.

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Mentre mi racconta entrano i clienti, Tiziana li serve con il sorriso e ha una parola gentile per tutti. La maggior parte sono affezionati che si riservano il tempo di passare abitualmente. Poi ci sono gli anziani, quelli dell’Oltretorrente, un piccolo mondo antico dove rimangono vive emozioni lente e radicate nella città più antica e genuina. A volte capita che entrino dalla porta solo per due chiacchiere, per farsi coccolare. E Tiziana c’è, lei è diventata la confidente come si faceva nelle botteghe di una volta, quei piccoli angoli preziosi di umanità.

“Lo Chef” non è solo una gastronomia, qui si compiono miracoli in fatto di numeri perché lo spazio è veramente ridotto e l’artigianalità rimane una firma costante della produzione.

“Il sogno è quello di allargarsi, ma solo quando sarà veramente il momento giusto. Amo questo luogo, qui abbiamo iniziato e qui ha preso forma la nostra identità. Un domani non lo so…chissà”.

 

Articolo scritto per e pubblicato su Gazzetta dell’Emilia.it

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